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L’acqua del rubinetto si può bere? Fa bene? Fa male? E’ Sicura?

E’ un tema dibattuto, anche nelle nostre case.

C’è ancora molta diffidenza sull’utilizzo dell’acqua del rubinetto, sopratutto  famiglia e tali preoccupazioni, a volte si riflettono poi nelle perplessità dei genitori quando si somministra acqua potabile ad esempio  nelle scuole.

Dopo più di un decennio di lavoro nel campo della sicurezza alimentare e della microbiologia, cercherò di riassumere le mie esperienze utili a rispondere alla domanda: l‘acqua del rubinetto si può bere? 

l'acqua potabile si può bere

L’ACQUA DEL RUBINETTO SI PUO’ BERE? SI E’ POTABILE

Voglio rispondere subito in modo breve e coinciso alla domanda l’acqua del rubinetto si può bere? SI. L’acqua che arriva nelle nostre case ormai è potabile,

L’acqua potabile, che arriva nelle nostre case o in qualsiasi altro edificio  se proviene dall’acquedotto, viene valutata in base al Decreto Legislativo 31/01, emanato in attuazione della Direttiva 98/83/CE, che definisce i punti di prelievo, i parametri da determinare e i limiti di legge. In base all’art. 7 del decreto.

Il Gestore dell’acquedotto è tenuto ad effettuare i controlli interni, per monitorare il processo di potabilizzazione, quindi per garantire la qualità dell’acqua prodotta e la sua sicurezza igienica; la pianificazione del controllo è strutturata in modo da evidenziare tempestivamente situazioni fuori norma o a elevato rischio, al fine di stabilirne le cause ed effettuare le opportune misure di intervento.

I controlli esterni ad esempio per la regione Piemonte (dove risiedo e lavoro, ma è simile in tutte le regioni) sono svolti invece dal’ASL  servizi di Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) delle ASL territorialmente competenti per verificare che le acque destinate al consumo umano soddisfino i requisiti stabiliti, sulla base di programmi elaborati secondo i criteri generali dettati dalla Regione.

Oltre i controlli di laboratorio sull’ acqua, vengono poi svolti dall’ARPA e dall’ASL controlli sulle condizioni strutturali e funzionali degli acquedotti.

Se siamo in presenza  acque grezze superficiali destinate all’uso potabile, vengono svolti controlli più approfonditi  in base  decreto legislativo 152/2006. Per essere considerata potabile un’acqua grezza superficiale  deve rispondere ai requisiti stabiliti dalla norma citata che prevede l’assenza di batteri indicatori di inquinamento fecale e la presenza di sostanze chimiche entro le concentrazioni massime ammissibili.

acqua e tubazioni domestiche

L’ACQUA DEL RUBINETTO SI PUO’ BERE? SI MA ATTENZIONE

Considerato , che ormai l’acqua che arriva nelle nostre case  è potabile,  dobbiamo considerare però altri fattori di rischio.

L’acqua, infatti risulta controllata dall’ente  fino all’ingresso nelle tubazioni dei nostri edifici domestici e/o pubblici.

Da li in poi, l’acqua passa nei tubi, di ‘nostra proprietà’ e sgorga dal nostro rubinetto!

(LA RESPONSABILITA’ E’ NOSTRA)

Ecco che, durante questo percorso, l’acqua puo passare attraverso un tubo vecchio, sporco o in un qualsiasi tipo di filtro non ben mantenuto può minare la salubrità della nostra acqua!

Se vuoi sapere la qualità dell’acqua del tuo comune, cerca su internet il tuo acquedotto e guarda se ha pubblicato la tabella del controllo delle acque dei comuni serviti.

A titolo di esempio guarda il link dell’acquedotto SMAT, sulla qualità delle acque nei comuni serviti.

alcuni consigli sull'acqua

L’ACQUA DEL RUBINETTO SI PUO’ BERE? ALCUNI CONSIGLI

L’acqua è un bene prezioso, utilizziamola e non sprechiamola, ma consapevolmente! Ecco alcuni semplici consigli per essere sicuri della salubrità della nostra acqua del rubinetto.

Se abiti in un condominio, richiedi all’amministratore la verifica dell’acqua potabile sull’impianto condominiale.

Abiti in una casa indipendente  e non hai alcuna notizia certa su l’età e sui materiali del tuo impianto, magari potresti valutare una analisi semplificata della tua acqua.

Sei titolare di un pubblico esercizio (bar, ristorante,pizzeria), un laboratorio (pasticceria, gelateria)…Devi predisporre una valutazione specifica e redarre una procedura HACCP.

Di solito per valutare la salubrità dell’ acqua  si ricercano in laboratorio per mezzo di analisi:

  • Pericoli microbiologici quali: conta di batteri patogeni (Escherichia coli, Enterococchi, Coliformi)
  • Parametri chimici: pH, conducibilità, Ferro, Ammonio.
  • Parametri organolettici: odore, colore, sapore ,torbidità.

Ottempera anche a casa, periodicamente alla disincrostazione e sanificazione del rompigetto del rubinetto, molte volte è lui il responsabile dei contaminazioni fisiche e batteriche!!

Se utilizzi filtri, addolcitori, ricordati che questi devono essere mantenuti periodicamente (metti in preventivo un costo!). I filtri o gli addolcitori se non mantenuti, diventano a loro volta un pericolo e recare un rischio di contaminazione, sopratutto batterica.

il sapore dell'acqua

L’ACQUA DEL RUBINETTO SI PUO BERE? SI MA A VOLTE NON PUO’ PIACERE

La durezza o meno dell’acqua (cioè la quantità di sali disciolti), possono rendere l’acqua o troppo ‘sciapa (insipida)‘ o con un ‘sapore calcareo’ , questo dipende dalla particolarità dell’acqua che arriva nelle nostre case.

L’acqua del rubinetto si può bere! Di solito è questione di abitudine 🙂 . A volte, nell’acqua si può rilevare un odore pungente di Cloro.

Il Cloro, è aggiunto negli impianti di depurazione dell’acquedotto, in quanto è un potente disinfettante!

Problema risolvibile!

Riempi una caraffa d’acqua e farla decantare prima di metterla a tavola, questo servirà a far evaporare eventualmente il cloro (gassoso),togliendo di fatto l’odore dell’acqua tipo piscina!

l'acqua nelle scuole

L’ACQUA DEL RUBINETTO SI PUO BERE? SI ANCHE A SCUOLA

Quanto scritto sopra, vale anche per l’utilizzo  dell’acqua a scuola! 

Ma anche in questo caso , devono essere  messi in atto degli accorgimenti particolari.

Fatto salvo tutte le analisi preventive degli organi di controllo e dei comuni sugli impianti scolastici,  nelle procedure di igiene della refezione scolastica io richiedo anche come esperto e genitore:

  • la verifica periodica della sanificazione periodica del rompi getto del rubinetto identificato come punto di prelievo;
  • la sanificazione  delle caraffe e la decantazione dell’acqua (per il cloro);
  • per quanto possibile, fornire acqua sempre dal punto di prelievo identificato e monitorato, magari evitando di far bere i bambini dai rubinetti del bagno, dove l’acqua è sempre potabile, ma i rubinetti del bagno non sono attenzionati a  livello di sanificazione come quello del punto prelievo scelto (di solito in cucina).

L’ACQUA DEL RUBINETTO SI PUO BERE?  VAI AL  VIDEO

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